Garlatti Costa la scoperta di un birrificio

La scoperta del birrificio Garlatti Costa

Un qualsiasi giorno di sole (fine inverno)

 

Un giorno di sole sembra annunciare la primavera. Ho poltrito a lungo, è troppo tempo che non mi concedo una gita con Annie. Organizzo un fine settimana in Friuli. Ne approfitto per ripercorrere alcune tappe del mio Viaggio tra le Confraternite enogastronomiche e andare a trovare amici e conoscenti.

Come sempre preparo lo zaino con il minimo indispensabile e  gli immancabili: un libro, taccuino e il laptop.

Un amico mi parla del lago di Cornino e dei Grifoni, Salamandre e Civette che abitano questo luogo. Quasi non finisce di parlare, sono in sella ad Annie per scoprire il lago e il territorio. Le acque del lago sono di un colore incantevole, il paesaggio mi rapisce. Dopo tanto camminare una birra sarebbe perfetta. Un occasionale compagno di escursione mi dice che a poca distanza c’è un birrificio artigianale che produce delle birre interessanti.

Finita l’escursione ho una nuova meta: il Birrificio Garlatti Costa.

Logo Birrificio artigianale Garlatti Costa

Chiamo il birrificio e riesco prenotare una visita con degustazione.

Mi accoglie il Sig. Severino fondatore del birrificio. Iniziamo a chiacchierare tra un sorso e l’altro delle birre che producono. Penso tra me e me che dovrei provarle tutte e recensirle. Non sono un esperto di birre, queste mi piacciono e soprattutto mi intrigano i nomi, mi innamoro quando scopro che le Funky consigliano l’ascolto di un brano musicale. Una idea geniale.

La mia preferita della linea Funky è la SeM tributo a “Sex Machine” di James Brown. Gli ingredienti di questa birra sono: acqua, malto d’orzo, frumento, luppolo, lievito e spezie. La sua gradazione alcol 4,5% vol. la rende poco impegnativa.

SeM la Birra Garlatti Costa ispirata a Sex Machine

Mentre chiacchieriamo chiedo al sig. Severino di raccontarmi la storia del birrificio e della sua passione per la birra:

La storia del mio birrificio è strettamente legato alla passione per la produzione della birra.

Passione che è iniziata come hobby a metà degli anni 90 quando cominciò il movimento della birra artigianale in Italia.

Dopo i primi esperimenti capii che c’era un mondo da scoprire e cominciai a documentarmi ma in quegli anni era molto difficile reperire informazioni riguardo la produzione artigianale di birra. La svolta fu la conoscenza di un professore dell’Università di Udine che mi aprì le porte della sua ricca libreria e che mi permise di apprendere nel dettaglio le tecniche di produzione. Nel 2004 cambiai lavoro per dedicarmi ad un’azienda che si occupa di vendere materie prime per la produzione di birra artigianale. Furono 15 anni durante i quali approfondii le mie conoscenze essendo sempre in contatto con la maggior parte dei birrifici italiani e con i produttori di materie prime. Nel frattempo continuavo a produrre a livello amatoriale e nel 2012 aprii il mio primo birrificio come secondo lavoro. L’intento era quello di dar sfogo al mio desiderio di avere un mio birrificio seppur piccolo e di fare le prime esperienze anche a livello commerciale e burocratico. Aprii il laboratorio nella vecchia casa dei miei nonni a Forgaria in borgo Costa per il legame emotivo che ho con quel luogo e per la qualità dell’acqua fornita dall’acquedotto la cui sorgente è in alta Val d’Arzino, in una zona che è rimasta selvaggia ed incontaminata. Nel 2014 diventammo anche azienda agricola per poter coltivare l’orzo che utilizziamo per produrre le nostre birre. Nel 2016 l’azienda era cresciuta al punto da richiedere un impegno a tempo pieno e quindi dovetti lasciare ancora una volta l’altra attività per seguire la mia passione. Contemporaneamente dovemmo trasferirci in una nuova sede di dimensioni maggiori (ma sempre nello stesso comune anche per mantenere la stessa qualità dell’acqua) con maggior spazio per magazzino, ufficio, zona degustazione, zona produzione ed acquistare un nuovo impianto di produzione/confezionamento per soddisfare la domanda di birra in continua crescita. E così nel 2019, a 53 anni di età, ci ritroviamo ad affrontare una nuova avventura con tanti progetti per il futuro! 

 

La Orzobruno è la mia birra, sono un “orso bianco”, ma il nome il nome mi cattura come il colore tipico della tonaca da frate ed il sentore del caffè. Quasi quasi chiedo se posso portarmi a casa un fusto da 24 litri. Qui tutte le caratteristiche di questa birra.

etichetta birra orzobruno di Garlatti Costa

Il rintocco delle campane mi richiama al dovere. Il mio tempo è scaduto e devo tornare alla realtà e affrontare il viaggio di ritorno. Presto sarò nuovamente on the road per un altro giro d’Italia tra confraternite e ricette.

Mi farò spedire qualche bottiglia Garlatti Costa per ricordare questo fine settimana e  raccontarle.

 

A presto

Firma Leo

2019-02-17T14:56:44+01:00Diario|

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