Trote alla Vittorio Amedeo I una antica ricetta “contemporanea”

A Tavola con le Trote alla Vittorio Amedeo I 

¡Hola!

Oggi sul tavolo della nostra cucina sono arrivate delle trote direttamente dal Ticino. Come prepararle? Sicuramente con i suggerimenti della Confraternita dei Cavalieri del Fiume Azzurro che abbiamo incontrato in un post precedente. Qui il link per leggerlo.

 

Ricetta: Trote alla Vittorio Amedeo I

 

Ingredienti per 4 persone:

 

4 filetti di trota

farina bianca

1 cipolla tagliata a rondelle

1 carota tagliata a rondelle

1 gambo di sedano tagliato a coste

4 dl di vino bianco

1 dl di aceto di vino

1 cucchiaio di miele

½ litro di olio evo

rametti di rosmarino fresco

timo

pepe in grani

sale grosso

 

Preparazione

Scaldare l’olio in un tegame di ferro, infarinare i filetti di trota e friggerli. Quando saranno ben dorati,

toglierli dal tegame e disporli su carta assorbente, distribuendovi sopra le foglie di rosmarino.

Nel frattempo, scaldare l’aceto e il vino bianco in una casseruola, mettendovi poi le verdure, le spezie, il miele ed eventualmente un po’ di sale grosso a fine cottura. Far bollire fino a che le verdure risulteranno al dente. Disporre i filetti di trota in un recipiente, versarvi sopra il carpione tiepido e lasciare raffreddare: si saranno così ottenute delle trote in carpione.

Questa  preparazione permetteva di conservare il pesce per parecchio tempo, in barattoli a perfetta chiusura.

 

Vino consigliato: Roero Arneis

La denominazione “Roero Arneis” è invece riservata al vino bianco ottenuto da uve arneis, per un minimo del 95%. Possono inoltre concorrere, congiuntamente o disgiuntamente, le uve provenienti da vitigni a bacca bianca non aromatici idonei alla coltivazione nella Regione Piemonte fino a un massimo del 5%. Come nel caso del Roero, il Roero Arneis Docg è solitamente un arneis in purezza.

Per conoscere meglio l’Arneis e il Roero puoi visitare il sito del Consorzio di tutela del Roero cliccando qui.

 

La ricetta per preparare questo piatto è presa dal ricettario di Antonio Latini, Scalco alla moderna, o vero l’arte di ben disporre li conviti, stampato a Napoli il 16 Maggio 1692.

 

Ora torno in Cucina, a presto

Firma Leo

 

credito per l’immagine di copertina: Gregor Moser

 

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2019-10-19T15:16:46+01:00Acqua Aria Terra Fuoco, Ricette|

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